Trekking da solo: cosa succede se ti fai male e non c’è nessuno?

Marco Riccardi
Marco Riccardi Direttore storico Motociclismo
02 Giu 2026 9 min di lettura

Il rischio reale del trekking solitario 

Hai scelto di camminare da solo. Niente tempi da coordinare, niente compromessi sul percorso, solo tu, il sentiero e il silenzio. C’è qualcosa di profondamente bello nel trekking solitario e sempre più persone lo sanno.

Ma c’è un momento in cui ogni escursionista che va da solo si è fatto la stessa domanda: e se mi faccio male qui, adesso, senza nessuno vicino?

Non è una paura irrazionale. È una domanda concreta, e merita una risposta concreta.

Il trekking solitario comporta rischi diversi non necessariamente maggiori rispetto a quello in gruppo. Il problema non è la difficoltà del percorso: è l’assenza di qualcuno che possa chiamare i soccorsi, applicare una medicazione di emergenza, o semplicemente restare accanto a te mentre aspetti i soccorsi. Un banale storpiamento di caviglia su un sentiero di montagna può diventare una situazione seria se sei solo a 4 ore di cammino dal primo rifugio con il telefono scarico.

In questo articolo vediamo cosa succede davvero in caso di infortunio durante un’escursione in solitaria, come funziona il sistema di soccorso, quali sono i costi reali di un’operazione di recupero, e come un’assicurazione trekking come Multisport può fare la differenza tra un brutto episodio e una vera emergenza.

 

Cosa succede concretamente se ti infortuni da solo in montagna? 

Immagina lo scenario più comune: sei su un sentiero di media difficoltà, scivoli su una roccia bagnata, cadi. Nessuno ti vede. Il dolore alla caviglia ti dice subito che non puoi camminare normalmente. Sei solo.

In quel momento, le variabili che determinano cosa succede dopo sono poche ma fondamentali.

Hai segnale telefonico? In molte zone montane non ce l’hai, o ce l’hai a intermittenza. Se riesci a chiamare, puoi contattare il numero di emergenza europeo 112, che in Italia attiva il Soccorso Alpino e Speleologico (CNSAS). Gli operatori sono in grado di triangolare la tua posizione anche da una telefonata breve, ma devi riuscire a comunicare dove sei nel modo più preciso possibile.

Hai comunicato a qualcuno dove stavi andando? Questa è la regola d’oro del trekking solitario, spesso ignorata. Se hai lasciato un itinerario scritto a qualcuno di fiducia con punto di partenza, percorso previsto e orario di rientro atteso quella persona può allertare i soccorsi se non ti sente entro l’orario concordato.

Sei in grado di restare fermo e al caldo? Ipotermia e disidratazione possono peggiorare rapidamente una situazione già difficile. Rimanere fermi, segnalare la propria posizione (specchio, fischietto, abbigliamento colorato visibile), conservare la batteria del telefono: sono comportamenti che possono salvare la vita nell’attesa dei soccorsi.

Se la situazione si risolve con il tuo rientro autonomo o con l’aiuto di altri escursionisti, bene. Ma se richiede un intervento organizzato squadra a piedi, elicottero, barella entrano in gioco anche i costi dell’operazione.

 

Trekker disperso: come funziona il soccorso in montagna? 

Quando un escursionista viene dichiarato disperso o ha bisogno di soccorso, in Italia interviene il Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico (CNSAS), che opera attraverso le stazioni locali del CAI in collaborazione con i Vigili del Fuoco e l’elisoccorso regionale.

L’attivazione avviene tramite il 112 (o il 118 per emergenze sanitarie). Fornisci:

  • Il tuo nome e un numero di contatto
  • La tua posizione nel modo più preciso possibile (nome del sentiero, quota approssimativa, landmark visibili)
  • La natura dell’infortunio
  • Lo stato delle tue condizioni fisiche

Se non hai segnale e sei impossibilitato a muoverti, il cosiddetto “piano di cammino” lasciato a un contatto di fiducia diventa cruciale. Dopo un certo numero di ore dall’orario previsto di rientro, quella persona allerta i soccorsi indicando l’itinerario dichiarato: le squadre di ricerca partono da lì.

Le operazioni di ricerca possono durare ore, a volte giorni, e coinvolgono spesso unità cinofile, droni e mezzi aerei. Il coordinamento è professionale ed efficiente, ma la tempistica dipende molto da dove ti trovi, dalle condizioni meteorologiche e dall’ora del giorno.

Il soccorso alpino italiano è gratuito? In linea generale, il soccorso vitale è garantito indipendentemente dalla situazione assicurativa. Tuttavia, i costi delle operazioni di recupero in particolare quelle che richiedono l’uso di elicotteri possono essere in tutto o in parte addebitati all’infortunato, a seconda della Regione e delle circostanze. Ed è qui che un’assicurazione trekking entra in gioco in modo molto concreto.

 

Quanto costano il soccorso e il recupero in montagna? 

Parlare di cifre può sembrare scomodo, ma è necessario per capire perché un’assicurazione trekking non è un optional.

Un’operazione di recupero con elicottero può costare diverse migliaia di euro: si parla mediamente di 3.000-5.000 euro o più per un singolo intervento in elicottero, a seconda della durata del volo, del numero di soccorritori coinvolti e della Regione. A questo si aggiungono eventuali spese mediche d’urgenza, il trasporto in ospedale, e se sei lontano da casa i costi di rientro.

Senza una copertura assicurativa adeguata, queste spese ricadono direttamente sull’infortunato.

 

Un’assicurazione trekking fa davvero la differenza? 

La risposta è sì, ma solo se scegli una copertura pensata per le attività outdoor e non la prima polizza generica che trovi.

Un’assicurazione trekking efficace dovrebbe coprire almeno quattro aree critiche per chi va in montagna da solo:

1. Spese di ricerca, soccorso e salvataggio incluso l’uso dell’elicottero se necessario.

2. Spese mediche d’urgenza le cure immediate nelle prime ore dopo l’infortunio.

3. Rientro sanitario il trasporto dall’ospedale locale alla tua residenza o a una struttura sanitaria adeguata.

4. Accompagnatore durante il ricovero se sei ricoverato lontano da casa e hai bisogno che qualcuno raggiunga la struttura sanitaria.

Per chi fa trekking da solo, queste garanzie non sono accessori: sono il nucleo essenziale di qualsiasi copertura degna di questo nome.

 

Cosa copre Multisport se ti fai male in escursione? 

Multisport è la polizza sportiva di 24hassistance, sottoscrivibile online in pochi minuti, con copertura valida per tutti gli sport trekking e escursionismo inclusi e valida in tutto il mondo.

Ecco le garanzie incluse che riguardano direttamente chi fa trekking da solo:

Spese di ricerca, soccorso e salvataggio fino a 25.000€

A seguito di incidente o infortunio durante l’attività sportiva oppure se l’assicurato è dichiarato scomparso la compagnia copre le spese ordinarie di ricerca, soccorso e salvataggio, organizzate da organismi civili o militari, pubblici o privati. Le spese di salvataggio in elicottero sono coperte quando reso necessario dalle gravi condizioni di salute dell’assicurato. Il massimale è di 25.000€ per sinistro.

Spese mediche d’urgenza fino a 1.500€

Le spese mediche immediate quelle sostenute entro le 24 ore successive all’infortunio sono rimborsate fino a 1.500€. Farmaci, pronto soccorso, bendaggi: tutto ciò che serve nell’immediatezza.

Rientro sanitario costo intero coperto

Se sei ricoverato lontano da casa e non sei in grado di tornare autonomamente, la compagnia organizza e copre le spese del trasporto sanitario verso la tua residenza o verso un’altra struttura ospedaliera. La scelta del mezzo treno, ambulanza, aereo di linea o aereo sanitario spetta alla Società di Gestione Sinistri in base alle tue condizioni. Il costo è interamente a carico della compagnia.

Accompagnatore durante il ricovero costo intero coperto

Se il ricovero richiede che qualcuno raggiunga la struttura sanitaria per assisterti, Multisport copre le spese di viaggio dell’accompagnatore. Se il ricovero si prolunga per almeno 7 giorni e nessuno può restare con te, la compagnia paga anche il biglietto di andata e ritorno per una persona che ti venga a fare compagnia. Il costo è intero, senza franchigie.

Ritorno dei compagni di viaggio costo intero coperto

Se stai facendo trekking in un piccolo gruppo e il tuo infortunio impedisce ai compagni di tornare con i mezzi originariamente previsti, Multisport organizza e copre il rientro anche per loro, purché siano assicurati con la stessa polizza.

Consulto ortopedico specialistico incluso

A seguito di infortunio, hai accesso a un servizio di teleconsulto con medici specialisti convenzionati per un parere traumatologico-ortopedico qualificato. Utile per capire come muoverti anche da remoto, mentre sei ancora in montagna o in ospedale in una zona che non conosci.

Responsabilità civile fino a 500.000€ per danni a persone

Se durante l’escursione causi involontariamente un danno a terzi, sei coperto fino a 500.000€ per danni fisici e fino a 50.000€ per danni a cose.

 

Quanto costa Multisport?

La polizza è acquistabile a partire da 4,00€ al giorno o 49€ all’anno, con opzioni giornaliere, plurigiornaliere o annuali. Puoi scegliere tra copertura individuale, familiare o di gruppo.

Puoi calcolare un preventivo personalizzato direttamente su Multisport, senza inserire dati personali.

 

Escursionismo da soli in sicurezza: le regole base

Un’assicurazione trekking è fondamentale, ma è solo uno degli strumenti per vivere l’escursionismo in solitaria in modo responsabile. Queste sono le regole che ogni trekker solitario dovrebbe seguire.

Prima di partire

  • Comunica il tuo itinerario a una persona di fiducia: percorso previsto, punto di partenza, ora di rientro attesa. Stabilite un orario oltre il quale, se non dai notizie, quella persona allerta i soccorsi.
  • Verifica le condizioni meteo nelle ore precedenti e durante la giornata. Le condizioni in montagna cambiano rapidamente.
  • Studia il percorso in anticipo e valuta la tua reale capacità di affrontarlo da solo, nelle condizioni previste.
  • Carica completamente il telefono e porta una batteria esterna.

L’equipaggiamento minimo

  • Scarpe da trekking con suola antiscivolo e caviglie supportate
  • Abbigliamento a strati, impermeabile incluso
  • Acqua (almeno 1,5-2 litri per escursioni di mezza giornata)
  • Kit di pronto soccorso di base (bendaggi, cerotti, coperta isotermica)
  • Fischietto di segnalazione
  • Carta del sentiero (o mappa offline sullo smartphone)
  • Torcia o frontale con batterie di riserva

Durante l’escursione

  • Non deviare dal percorso pianificato senza motivo valido
  • Torna indietro se le condizioni peggiorano prima del previsto
  • Segnala la tua posizione periodicamente al contatto di fiducia tramite messaggi
  • Non esaurire le energie fisiche nella prima metà del percorso

In caso di emergenza

  • Resta fermo se sei impossibilitato a camminare. Muoversi peggiora spesso la situazione.
  • Chiama il 112 o il 118. Anche con pochi secondi di segnale, una chiamata può essere tracciata.
  • Segnala la tua posizione visivamente: abbigliamento colorato esposto, specchio riflettente se ce l’hai, fischietto ogni 6 colpi (segnale internazionale di soccorso).
  • Conserva la batteria del telefono: limita le chiamate non essenziali e abbassa la luminosità.
  • Mantieniti al caldo: ipotermia e shock possono sopraggiungere anche in estate ad alta quota.

 

Conclusione

Fare trekking da soli è una scelta legittima, spesso bellissima. Non è una scelta irresponsabile — a patto di affrontarla con la giusta preparazione.

L’assicurazione trekking è parte di quella preparazione. Non perché qualcosa debba andare storto, ma perché quando si è soli e lontani dai soccorsi, avere una rete di sicurezza concreta — che copra il recupero in elicottero, le spese mediche immediate, il rientro a casa — cambia radicalmente il modo in cui puoi affrontare un’emergenza.

Multisport è pensata esattamente per questo: una copertura completa, attivabile online in pochi minuti, valida per tutti gli sport e per tutto il mondo, a partire da 4€ al giorno.

Calcola il tuo preventivo su Multisport

 

Domande frequenti

Il trekking è coperto da Multisport?
Sì. Multisport copre tutti gli sport amatoriali, trekking ed escursionismo inclusi, senza necessità di specificare ogni singola attività al momento dell'acquisto. La copertura è valida in tutto il mondo.
L'assicurazione trekking è obbligatoria in Italia?
No, non è obbligatoria per legge. È però fortemente consigliata, in particolare per chi pratica trekking in solitaria o su percorsi impegnativi, a causa dei potenziali costi di soccorso e recupero.
Se mi faccio male da solo e non ho segnale, la polizza serve comunque?
Sì. L'assicurazione copre i costi una volta che il soccorso è avvenuto e il sinistro viene denunciato. La fase di recupero elicottero, squadra di soccorso, trasporto è coperta indipendentemente da come è stato attivato il soccorso.
Cosa devo fare appena posso, dopo un infortunio?
Contatta la Società di Gestione Sinistri di Multisport al numero +39 02 20564.441 (operativa 7 giorni su 7, dalle 8.00 alle 20.00). È fondamentale farlo prima di organizzare autonomamente rientro sanitario, accompagnatore o altri servizi: alcune garanzie richiedono autorizzazione preventiva per essere operative.
Multisport copre anche l'alpinismo?
La polizza copre tutte le attività sportive amatoriali, con esclusione dell'alpinismo di alta montagna oltre 6.000 metri di quota. Per le escursioni e il trekking in quota (anche su vie ferrate o ghiacciaio, a quote inferiori), la copertura è inclusa.
Posso sottoscrivere la polizza solo per qualche giorno?
Sì. Multisport è disponibile in formula giornaliera, plurigiornaliera o annuale. Se fai trekking solo in certi periodi dell'anno, puoi scegliere la formula che si adatta meglio alla tua attività.
La polizza copre anche i miei familiari?
Con la formula Multisport Famiglia, puoi assicurare tutti i componenti del nucleo familiare adulti e bambini con una singola polizza. È disponibile anche la formula Gruppo per squadre sportive o gruppi di escursionisti.