Se stai organizzando una spedizione oltre i 6.000 metri, la tua assicurazione sportiva probabilmente non ti copre. Le polizze multisport standard, incluso il prodotto Multisport di 24hassistance, escludono espressamente l’alpinismo di alta montagna oltre i 6.000 metri. È un’esclusione categorica, prevista dalle condizioni di assicurazione, che vale a prescindere dal massimale sottoscritto o dalle garanzie aggiuntive acquistate.
Non significa che tu non possa assicurarti per l’alpinismo in generale: sotto i 6.000 metri, il trekking in quota, l’arrampicata e l’alta montagna “ordinaria” restano attività coperte, con responsabilità civile, spese mediche d’urgenza e soccorso incluse. Il problema riguarda specificamente le spedizioni di tipo himalayano e karakorum, dove servono coperture pensate apposta per quel contesto.
In questo articolo vediamo dove passa esattamente il confine, perché esiste, cosa succede se lo superi senza saperlo, e cosa puoi assicurare oggi con una polizza multisport come Multisport.
Cosa significa “oltre i 6.000 metri” per un’assicurazione sportiva
Nel Set Informativo di Multisport (Axeria IARD, edizione ottobre 2025), la clausola è scritta senza margini di interpretazione: tra i limiti di copertura sempre operanti figura “l’alpinismo di alta montagna oltre 6.000 metri”, insieme a discesa con bob, skeleton e speleologia.
Non si tratta di un tetto di quota “morbido” o negoziabile in base al singolo sinistro. È una soglia fissa, indipendente da:
- il livello di esperienza dell’alpinista;
- la presenza di una guida alpina o di un accompagnatore certificato;
- l’utilizzo di ossigeno supplementare o attrezzatura tecnica avanzata;
- il fatto che la vetta sia raggiunta con salita normale o con vie tecniche.
Concretamente, questa soglia esclude dalla copertura le principali vette sopra i 6.000 metri: dalle cime “facili” delle Ande o dell’Himalaya nepalese fino agli Ottomila. Se un infortunio, un incidente o un’operazione di soccorso avviene durante un’ascensione sopra questa quota, la compagnia non riconosce l’indennizzo, anche se tutte le altre condizioni di polizza sarebbero rispettate.
Perché le polizze escludono l’alpinismo di alta quota
Le polizze sportive multi-attività come Multisport nascono per coprire un ventaglio molto ampio di sport praticati a livello amatoriale: sci, arrampicata, mountain bike, trekking, sport di squadra, kitesurf e molto altro. Il modello assicurativo si basa su un rischio “medio” calcolabile su una popolazione ampia di praticanti.
L’alpinismo oltre i 6.000 metri cambia completamente la natura del rischio:
- Rischio medico non standard: sopra questa quota compaiono patologie specifiche come il mal di montagna acuto, l’edema polmonare e l’edema cerebrale d’alta quota, che richiedono protocolli medici e di evacuazione molto diversi da un normale infortunio sportivo.
- Soccorso ed evacuazione: un’evacuazione sanitaria da un campo base himalayano o da una parete a 7.000 metri ha costi e logistica (elicotteri specializzati, ossigeno, personale addestrato) non paragonabili al soccorso su un sentiero o su una pista da sci.
- Contesto geografico e permessi: le spedizioni oltre i 6.000 metri richiedono spesso permessi di scalata, agenzie locali e assicurazioni specifiche richieste dalle autorità del paese (tipico il caso di Nepal, Pakistan, Cina/Tibet).
Per questo, chi organizza spedizioni ad alta quota si affida normalmente a polizze specialistiche per alpinismo extraeuropeo, con massimali di soccorso ed evacuazione dedicati e un’attenta verifica dei requisiti richiesti dal paese di destinazione, e non a una polizza multisport pensata per l’uso sportivo quotidiano.
Trekking oltre 6.000 metri: vale la stessa esclusione?
Sì. Il testo del Set Informativo parla di “alpinismo di alta montagna oltre 6.000 metri” senza distinguere tra alpinismo tecnico e trekking di alta quota. Se l’obiettivo del viaggio è raggiungere un punto sopra i 6.000 metri, anche solo con un trekking (pensiamo ai campi base dell’Everest, che restano sotto questa soglia, ma anche a colli e cime trekking sopra i 6.000 metri praticati in Nepal, Bolivia o Perù), l’esclusione si applica comunque.
La distinzione rilevante non è quindi tra “camminare” e “scalare”, ma tra:
- attività sotto i 6.000 metri: coperta dalle garanzie standard di Multisport;
- attività che raggiunge o supera i 6.000 metri, qualunque sia la tecnica usata per arrivarci: esclusa.
Chi pianifica un trekking di alta quota deve quindi verificare l’altitudine massima dell’itinerario, non solo la difficoltà tecnica percepita.
Cosa copre invece Multisport per trekking e arrampicata sotto i 6.000 metri
Escluso il tetto dei 6.000 metri, Multisport copre normalmente le attività di montagna praticate a livello amatoriale: trekking, escursionismo, arrampicata, ferrate, alpinismo classico sulle Alpi e su altre catene montuose sotto quella soglia.
| Garanzia | Cosa copre | Massimale |
|---|---|---|
| Responsabilità civile | Danni involontari causati a persone o cose di terzi durante l'attività sportiva | 500.000€ persone / 50.000€ cose (scoperto 10%, minimo 250€) |
| Spese di ricerca, soccorso e salvataggio | Interventi di soccorso organizzato, civile o militare, a pagamento | 25.000€ per sinistro |
| Spese mediche d'urgenza | Spese sostenute nelle 24 ore successive all'infortunio | 1.500€ per sinistro |
| Rimborso abbonamenti, lezioni, noleggi | Giorni non goduti per infortunio certificato | 2.000€ per sinistro |
| Accompagnatore, rientro sanitario, ritorno compagni di viaggio | Organizzazione e costi di trasporto in caso di ricovero o rientro | Costo intero |
| Anticipo cauzione penale | Anticipo in caso di arresto o minaccia di arresto all'estero | Fino a 5.000€ |
| Trasporto salma | Organizzazione e spese in caso di decesso durante l'attività | 1.500€ |
La copertura è valida in tutto il mondo per i cittadini italiani residenti in Italia, il che rende Multisport adatta anche a trekking e arrampicate all’estero, purché entro il limite di quota previsto.
Va ricordato che, come per tutte le attività sportive coperte, restano ferme le esclusioni generali di polizza: ad esempio la mancata richiesta di soccorso ufficiale, l’inosservanza delle norme di legge locali, o la partecipazione a competizioni agonistiche a titolo professionale.
Perché una spedizione himalayana ha bisogno di una polizza diversa
Chi organizza una spedizione himalayana o comunque una salita sopra i 6.000 metri deve mettere in conto che nessuna estensione di Multisport permette di superare questa esclusione: a differenza di sport aerei e motorizzati, per l’alpinismo di alta montagna non esiste un’estensione facoltativa acquistabile.
In pratica, servono polizze pensate specificamente per l’alpinismo extraeuropeo, che normalmente includono:
- massimali di evacuazione ed elisoccorso adeguati ai costi reali dell’alta quota (spesso molto superiori ai 25.000€ previsti da una polizza multisport standard);
- copertura per patologie da altitudine;
- verifica dei requisiti assicurativi richiesti dal paese di destinazione per il rilascio del permesso di scalata;
- assistenza logistica dedicata a contesti remoti, spesso in coordinamento con l’agenzia di spedizione.
Chi si affida a un’agenzia di trekking o alpinismo specializzata trova solitamente indicazioni precise su quale tipo di polizza è richiesta o consigliata per quella specifica destinazione: è il primo punto da chiarire prima di prenotare voli e permessi.
Speleologia: perché è sempre esclusa
Nella stessa clausola che esclude l’alpinismo oltre i 6.000 metri, il Set Informativo di Multisport esclude anche la speleologia, insieme alla discesa con bob e con skeleton. A differenza della soglia di quota, qui non c’è nemmeno un limite graduale: la speleologia è esclusa a prescindere dalla profondità o dalla difficoltà della cavità esplorata.
Anche in questo caso la logica è la stessa vista per l’alta quota: ambienti con rischio di soccorso complesso, tempi di intervento lunghi e necessità di squadre specializzate (soccorso speleologico) rendono l’attività non compatibile con il profilo di rischio di una polizza sportiva multi-attività generalista.
Chi pratica speleologia in modo regolare fa normalmente riferimento alle coperture offerte dalle federazioni o associazioni speleologiche di appartenenza, pensate appositamente per questo tipo di rischio.
Cosa verificare prima di partire per una spedizione in alta quota
Prima di organizzare un trekking o una spedizione che tocca o supera i 6.000 metri, conviene verificare questi punti:
- Altitudine massima reale dell’itinerario, non solo la difficoltà tecnica percepita.
- Se la tua assicurazione attuale copre esplicitamente l’alta quota, leggendo la sezione esclusioni del Set Informativo o del DIP, non solo la scheda commerciale.
- I requisiti assicurativi del paese di destinazione per il rilascio del permesso di scalata (frequenti in Nepal, Pakistan e altre aree himalayane).
- I massimali di evacuazione ed elisoccorso della polizza scelta, che in alta quota devono essere significativamente più alti degli standard di una polizza sportiva generalista.
- La copertura per patologie da altitudine, spesso non inclusa nelle polizze infortuni standard.
Se invece l’itinerario resta sotto i 6.000 metri, puoi verificare online in pochi minuti se Multisport copre la tua attività specifica.
Domande frequenti
L'assicurazione Multisport copre l'alpinismo?
Perché le polizze sportive escludono l'alpinismo oltre i 6.000 metri?
Il trekking al campo base è considerato alta quota?
Esiste un'estensione per assicurare l'alpinismo oltre i 6.000 metri con Multisport?
Cosa serve per assicurare una spedizione himalayana?
La speleologia è coperta da qualche garanzia di Multisport?
Se faccio arrampicata sotto i 6.000 metri, sono coperto?
Cosa succede se mi infortuno durante una salita oltre i 6.000 metri senza saperlo?
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Se invece stai organizzando una spedizione oltre i 6.000 metri, verifica sempre con l’agenzia o l’operatore di riferimento quale assicurazione specifica è richiesta dal paese di destinazione prima di partire.