Surf in Italia: i 12 migliori spot dove fare surf

Marco Riccardi
Marco Riccardi Direttore storico Motociclismo
30 Mag 2026 11 min di lettura

L’Italia offre ottimi spot per fare surf, dal Mediterraneo all’Adriatico, con onde adatte sia ai principianti che ai surfer esperti. I migliori si trovano in Sardegna, Calabria, Sicilia, Toscana e Liguria. In questo articolo trovi i 12 spot più interessanti, una guida su cosa portare e perché una polizza sportiva come Multisport è parte dell’equipaggiamento.

Si può fare surf in Italia? La risposta breve 

Sì, si può fare surf in Italia e molto meglio di quanto si pensi.

Il Mediterraneo non è l’Oceano Atlantico, ma offre condizioni interessanti in molti tratti di costa, soprattutto nei mesi autunnali e invernali quando le perturbazioni atlantiche raggiungono il bacino mediterraneo e generano onde consistenti. In estate le condizioni si abbassano, ma ci sono spot che funzionano bene anche con vento locale.

I principianti trovano in Italia condizioni ideali: onde morbide, acque relativamente calde e scuole surf diffuse. Chi è più esperto può puntare su spot tecnici come quelli della Sardegna nord-occidentale o della costa calabrese tirrenica, dove le onde possono raggiungere dimensioni importanti.

 

I 12 migliori spot per fare surf in Italia 

1. Portoscuso e Funtanamare (Sardegna sud-occidentale)

La costa sud-ovest della Sardegna è tra i tratti più affidabili per il surf in Italia. Portoscuso e Funtanamare ricevono le onde generate dal Maestrale, il vento dominante in Sardegna. Le sessioni migliori si concentrano tra ottobre e aprile. Le onde sono spesso veloci e cave, adatte a surfisti con già una discreta esperienza.

Periodo migliore: ottobre – marzo
Livello: intermedio/avanzato
Vento ideale: Maestrale

2. Pistis (Sardegna sud-occidentale)

Pistis è una delle spiagge più belle e tecniche della Sardegna. Le onde generate dal Maestrale arrivano pulite su un fondale sabbioso, con sessioni che in inverno possono superare i 2 metri. È frequentata da una community surf locale affiatata, con una scuola di surf attiva in stagione.

Periodo migliore: settembre – aprile
Livello: intermedio/avanzato
Caratteristica: onde lunghe e potenti

3. Capo Mannu (Sardegna, Penisola del Sinis)

Capo Mannu è il punto di riferimento del surf sardo e uno dei migliori spot in assoluto del Mediterraneo. Il reef point break di Capo Mannu produce onde potenti e cave quando il Maestrale soffia forte. È stato sede di competizioni internazionali. Non è uno spot per principianti: il fondo è roccioso e le correnti possono essere insidiose.

Periodo migliore: novembre – febbraio
Livello: avanzato
Caratteristica: reef break tecnico, onde hollow

4. Platamona e Marinella (Sassari, Sardegna nord-occidentale)

Il litorale tra Platamona e Marinella funziona con Maestrale e Libeccio. Le onde sono più morbide rispetto a Capo Mannu, il fondale è sabbioso e ci sono scuole surf attive. È uno dei punti migliori per chi vuole imparare a fare surf in Sardegna.

Periodo migliore: ottobre – marzo
Livello: principianti/intermedi
Caratteristica: beach break, fondo sabbioso

5. Banzai Beach – Marina di Camerota (Campania)

Nel Cilento, Marina di Camerota nasconde uno spot surf attivo che funziona con le perturbazioni invernali e le mareggiate da sud. L’ambiente è spettacolare e meno affollato rispetto ad altri spot italiani. La community locale è vivace.

Periodo migliore: novembre – marzo
Livello: principianti/intermedi
Caratteristica: beach break tranquillo, ottimo per imparare

6. Tropea (Calabria tirrenica)

La Calabria tirrenica, e Tropea in particolare, riceve onde da Libeccio e Maestrale in inverno. Le condizioni non sono sempre costanti, ma quando arrivano le perturbazioni giuste le onde sono divertenti. La bellezza del paesaggio e la qualità del mare rendono questo spot unico nel panorama del surf italiano.

Periodo migliore: ottobre – febbraio
Livello: principianti/intermedi
Caratteristica: beach break, fondale misto sabbia/roccia

7. Capo Vaticano (Calabria)

Poco distante da Tropea, Capo Vaticano presenta condizioni simili ma con tratti di costa più esposti che captano meglio le onde con vento da nord-ovest. È meno conosciuto del precedente, il che lo rende interessante per chi cerca sessioni meno affollate.

Periodo migliore: ottobre – marzo
Livello: intermedi
Caratteristica: meno frequentato, ottime condizioni con Maestrale

8. Mondello (Sicilia, Palermo)

Mondello è la spiaggia più famosa di Palermo e, in inverno, diventa un punto di riferimento per il surf locale. Le onde arrivano con vento da nord e nord-ovest. Non è uno spot spettacolare in termini di potenza delle onde, ma è facilmente accessibile e ideale per chi vuole avvicinarsi al surf in Sicilia.

Periodo migliore: novembre – febbraio
Livello: principianti
Caratteristica: beach break, facile da raggiungere

9. San Vito Lo Capo (Sicilia nord-occidentale)

Con venti da nord-est e le perturbazioni invernali che attraversano il Canale di Sicilia, San Vito Lo Capo offre onde interessanti per il surf. La località è molto bella e ben servita. In estate il surf è quasi assente, ma in inverno può riservare buone sorprese.

Periodo migliore: ottobre – marzo
Livello: principianti/intermedi
Caratteristica: beach break, ottima accessibilità

10. Marina di Massa e Cinquale (Toscana)

Il litorale apuano, con il suo orientamento e l’esposizione al libeccio, è il punto di riferimento del surf toscano. Marina di Massa e Cinquale sono frequentate da una community surf locale storica. Le onde sono morbide e regolari, ideali per i principianti e per chi si allena in longboard.

Periodo migliore: novembre – febbraio
Livello: principianti/intermedi
Caratteristica: beach break, longboard friendly

11. Marina di Pisa (Toscana)

L’area di Marina di Pisa funziona con Libeccio. Il fondale sabbioso e le onde relativamente gentili la rendono uno spot adatto a chi inizia. È frequentata da surfisti pisani e fiorentini nel fine settimana invernale.

Periodo migliore: ottobre – marzo
Livello: principianti
Caratteristica: beach break, facile accesso da Pisa e Firenze

12. Varigotti e Finale Ligure (Liguria di ponente)

Con le perturbazioni da sud-ovest, la costa ligure di ponente produce onde corte ma vive, soprattutto davanti alle spiagge di Varigotti e Finale Ligure. È lo spot più vicino a Milano e Torino, il che lo rende strategico per chi vuole un weekend surf senza troppa strada.

Periodo migliore: dicembre – febbraio
Livello: principianti/intermedi
Caratteristica: wave corte, ottimo per shortboard e fun board

 

Dove imparare a fare surf in Italia: consigli per principianti 

Se stai iniziando da zero, scegliere lo spot giusto è fondamentale tanto quanto scegliere la scuola giusta.

Quale spot scegliere se sei alle prime armi?

Per chi vuole imparare a fare surf in Italia, i beach break con fondo sabbioso sono la scelta ideale. Evita i reef break e i fondali rocciosi finché non hai una tecnica solida. I migliori spot per principianti, come visto sopra, sono Platamona in Sardegna, Marina di Massa in Toscana e Mondello in Sicilia.

Quanto tempo ci vuole per imparare?

Con un corso base di tre o quattro giorni in condizioni adeguate, la maggior parte delle persone riesce a stare in piedi sulla tavola sulle onde piccole. Imparare a fare surf richiede costanza: le prime sessioni da soli, senza istruttore, sono le più importanti per consolidare la tecnica.

Quanti anni devo avere per iniziare?

Non c’è un’età minima vera e propria. I bambini dai 7-8 anni in su imparano spesso più velocemente degli adulti. Molte scuole surf in Italia propongono lezioni specifiche per bambini, con tavole più grandi e morbide (softboard) e istruttori specializzati.

 

Surf camp in Italia: cosa sono e come sceglierli

Un surf camp è un soggiorno strutturato che combina lezioni di surf, alloggio e, spesso, attività complementari come yoga, escursioni o cene di gruppo. Sono diventati molto popolari in Italia negli ultimi anni, soprattutto in Sardegna, Toscana e Calabria.

Cosa include un surf camp?

Un surf camp tipico comprende:

  • Lezioni di surf giornaliere (solitamente 2 sessioni al giorno)
  • Noleggio tavola e muta
  • Alloggio (in strutture che variano dal camping al resort)
  • Transfer dalla struttura allo spot
  • Spesso, colazione e/o pranzo al sacco

Come scegliere il surf camp giusto?

Prima di prenotare, valuta questi elementi:

  • Livello proposto: esistono surf camp per principianti, intermedi e avanzati. Scegli quello adatto al tuo livello reale.
  • Numero di partecipanti per istruttore: il rapporto ideale per i principianti è massimo 1 istruttore ogni 5-6 allievi.
  • Qualifiche degli istruttori: verifica che abbiano certificazioni riconosciute (ISA, FISur o simili).
  • Periodo: i mesi autunnali e primaverili offrono in genere le migliori condizioni, combinando onde decenti con temperature gradevoli.

 

Cosa portare in spiaggia per fare surf

Avere l’equipaggiamento giusto fa la differenza tra una sessione piacevole e una frustrante. Ecco una checklist pratica.

Attrezzatura base

CosaNote
Tavola da surfPer i principianti: softboard o funboard (8'-9'). Per intermedi: funboard o shortboard.
MutaDa 3/2 mm in estate, 4/3 mm in autunno/inverno. In inverno in Sardegna o Liguria considera un 5/4 mm.
LeashIl cavo che unisce la tavola al polpaccio: dimensione proporzionale alla tavola.
WaxPer la presa sulla tavola, scegli la durezza giusta per la temperatura dell'acqua.
Crema solare waterproofIndispensabile, anche d'inverno.

Cosa portare fuori dall’acqua

  • Asciugamano in microfibra
  • Ciabatte per il percorso spiaggia-parcheggio
  • Borraccia termica
  • Snack energetici (le sessioni di surf sono fisicamente impegnative)
  • Cambio completo e sacchetto impermeabile per la muta bagnata

Cosa NON portare o lasciare incustodito

Evita di lasciare zaini, borse o oggetti di valore incustoditi in spiaggia. Il furto di attrezzatura sportiva è un rischio reale in molti spot. Se hai appena comprato una tavola nuova, tienila d’occhio: scoprirai tra poco perché vale la pena assicurarla.

 

Fare surf in Italia è pericoloso? I rischi reali 

Il surf è uno sport dinamico che comporta rischi specifici. Conoscerli ti aiuta a gestirli meglio.

I rischi più frequenti

Cadute e impatti con la tavola: la causa più comune di infortuni nel surf, soprattutto per i principianti. Le tavole softboard riducono questo rischio, ma non lo eliminano.

Correnti: alcune spiagge presentano correnti rip che possono trascinare il surfer lontano dalla riva. Prima di entrare in acqua in uno spot nuovo, osserva l’acqua per qualche minuto e chiedi informazioni ai locali.

Onde sul reef: i reef break producono onde migliori, ma il fondo roccioso è pericoloso in caso di caduta. Capo Mannu, per esempio, non è uno spot adatto a chi non ha esperienza.

Colpi di sole e ipotermia: spesso sottovalutati. In inverno, anche con la muta, le sessioni lunghe espongono al rischio ipotermia. In estate, l’esposizione solare prolungata è altrettanto insidiosa.

Mancanza di controllo sulla tavola: nei momenti di stanchezza o in condizioni di mare più mosso del previsto, perdere il controllo della tavola può mettere a rischio sé stessi e gli altri in acqua.

Come ridurre i rischi

  • Non entrare mai in acqua in spot che non conosci senza prima informarti localmente
  • Inizia sempre con un leash corretto e una tavola adeguata al tuo livello
  • Non fare surf da soli, soprattutto in spot isolati
  • Rispetta le regole di precedenza in acqua: chi è più dentro ha la priorità sull’onda

 

Perché serve una polizza sportiva per fare surf 

Il surf è incluso tra le attività sportive amatoriali coperte dalla polizza Multisport di 24hassistance insieme a decine di altri sport acquatici, di terra e di montagna.

Cosa copre Multisport per i surfisti

La polizza è pensata per chi pratica sport in modo non professionistico e include garanzie concrete per le situazioni che possono capitare in acqua:

Responsabilità civile per danni a terzi: se durante una sessione urti involontariamente un altro surfista o un bagnante con la tua tavola, la polizza copre i danni fisici che hai causato. Il massimale è di 500.000€ per danni a persone e 50.000€ per danni a cose di terzi.

Spese di soccorso e salvataggio: fino a 25.000€ per le spese di ricerca e salvataggio in caso di incidente in acqua. Un’evacuazione con elicottero dalla costa o un intervento della Guardia Costiera può costare cifre importanti.

Spese mediche d’urgenza: fino a 1.500€ per le spese mediche sostenute nelle 24 ore successive all’infortunio. Copertura attiva in tutto il mondo.

Rientro sanitario: la compagnia organizza e copre il trasporto sanitario verso casa o una struttura ospedaliera in caso di infortunio grave.

Rimborso abbonamenti e noleggi: se ti fai male e non puoi usare il surf camp o le lezioni già pagate, la polizza rimborsa i giorni non goduti, fino a 2.000€.

Accompagnatore durante il ricovero: se vieni ricoverato, la compagnia organizza il trasporto di un tuo familiare o accompagnatore al tuo fianco.

L’opzione furto e danno all’attrezzatura

Con un premio aggiuntivo, Multisport (nelle versioni Individuale e Famiglia) include anche la garanzia per Furto Totale e Danno Totale all’attrezzatura sportiva. È assicurabile solo l’attrezzatura nuova, entro 15 giorni dall’acquisto, con massimale fino a 1.000€.

Questa garanzia può fare la differenza se hai appena comprato una tavola da surf nuova. Il fondo sabbioso è insidioso per le fin box, e le tavole abbandonate in spiaggia durante una sessione sono un bersaglio frequente per i furti.

Nota: la copertura vale per attrezzatura nuova caricata nell’area riservata entro 15 giorni dall’acquisto, con documentazione comprovante (fattura o scontrino). Verifica sempre le condizioni complete nel Set Informativo disponibile su 24hassistance.com/multisport.

Quanto costa Multisport?

La polizza Multisport è disponibile sia in versione giornaliera (a partire da 4,00€ al giorno) che annuale (a partire da 49€ all’anno), con copertura per tutti gli sport amatoriali, surf incluso. La versione annuale è particolarmente conveniente per chi fa surf più volte durante l’anno o pratica anche altri sport.

La copertura è valida in tutto il mondo per i cittadini italiani residenti in Italia.

Come si acquista

Puoi calcolare un preventivo direttamente online, senza inserire dati personali, su Multisport. L’acquisto è immediato e la polizza decorre dal giorno scelto.

 

Conclusione

Fare surf in Italia è possibile, divertente e molto più accessibile di quanto molti pensino. Dalla Sardegna alla Liguria, passando per Calabria, Sicilia e Toscana, le coste italiane offrono spot per tutti i livelli, da chi vuole imparare a fare surf per la prima volta a chi cerca onde tecniche per progredire.

L’attrezzatura conta, la scelta dello spot conta, ma conta anche prepararsi bene dal punto di vista assicurativo. Una sessione di surf è una sessione in acqua, con tavole veloci, altri surfisti e condizioni che possono cambiare rapidamente. Avere una polizza attiva è parte dell’equipaggiamento esattamente come il leash e la muta.

Con Multisport puoi assicurarti il giorno stesso, direttamente online, a partire da 4€. Nessun dato personale richiesto per il preventivo.

Calcola il tuo preventivo Multisport →

 

Domande frequenti

Il surf si può fare in Italia tutto l'anno?
Dipende dallo spot e dal tipo di onde che cerchi. I mesi migliori sono da settembre ad aprile, quando le perturbazioni atlantiche raggiungono il Mediterraneo e generano onde più consistenti. In estate, il surf in Italia è possibile ma limitato: le onde si abbassano, soprattutto nel Tirreno. Alcuni spot funzionano con il vento termico estivo (ad esempio in Sardegna con Maestrale), ma le sessioni sono più corte e le onde meno prevedibili.
Qual è il posto migliore in Italia per imparare a fare surf?
Per i principianti, i migliori spot per imparare a fare surf in Italia sono Platamona (Sassari), Marina di Massa (Toscana) e Mondello (Palermo). Tutti e tre hanno fondo sabbioso, onde morbide e scuole surf con istruttori qualificati. La Sardegna ha il vantaggio di avere onde più frequenti e affidabili anche in autunno.
Serve una licenza o tessera federale per fare surf in Italia?
No, il surf amatoriale non richiede licenze o tessere federali obbligatorie per legge in Italia. Tuttavia, alcune scuole surf richiedono o consigliano l'iscrizione alla Federazione Italiana Surf (FISur) per accedere a determinati corsi o competizioni amatoriali.
La polizza Multisport copre il surf?
Sì. Il surf è uno degli sport amatoriali coperti dalla polizza Multisport di 24hassistance, insieme a decine di altri sport. La copertura include responsabilità civile, spese di soccorso, spese mediche d'urgenza e rientro sanitario. Con un premio aggiuntivo è possibile includere anche la garanzia furto e danno totale all'attrezzatura nuova.&amp;lt;/p&amp;gt;&lt;br /&gt;<br />
&amp;lt;p&amp;gt;La polizza vale anche all'estero?&amp;lt;/p&amp;gt;&lt;br /&gt;<br />
&amp;lt;p&amp;gt;Sì. La polizza Multisport è valida in tutto il mondo se stipulata da un cittadino italiano residente in Italia. Questo la rende utile anche per chi pianifica sessioni di surf in Portogallo, Marocco, Canarie o Indonesia.
Quanto costano le lezioni di surf in Italia?
Il costo delle lezioni di surf varia a seconda dello spot e della scuola. Una lezione individuale di un'ora ha un prezzo che si aggira tra i 50€ e gli 80€. Un corso di gruppo da 3-5 lezioni costa in genere tra i 120€ e i 250€. Un surf camp completo (5-7 giorni con alloggio e lezioni) può variare da 500€ a oltre 1.000€ a persona.