Cavi d’acciaio, staffe, scalette metalliche fissate alla roccia: la via ferrata dà una sensazione di sicurezza che spesso non corrisponde alla realtà. Chi si affaccia per la prima volta su una parete attrezzata pensa di essere “agganciato” e quindi al sicuro, ma i dati del Soccorso Alpino raccontano una storia diversa: cadute, sfinimento, attrezzatura sbagliata e sottovalutazione del percorso restano tra le cause più frequenti di intervento. Chi pratica via ferrata, anche solo occasionalmente, dovrebbe conoscere questi numeri prima di partire, e valutare una assicurazione via ferrata che copra responsabilità civile, spese mediche d’urgenza e soccorso in montagna.
In questo articolo vediamo cosa dicono davvero i dati sugli infortuni, l’attrezzatura minima per affrontare una ferrata in sicurezza, come iniziare se si è principianti, e cosa copre nello specifico la polizza Multisport di 24hassistance.
Via ferrata: perché sembra più sicura di quello che è
La via ferrata nasce come compromesso tra escursionismo e alpinismo: percorsi verticali o esposti resi accessibili da cavi d’acciaio, staffe, scalette e ponti tibetani, pensati per permettere anche a chi non è un alpinista di raggiungere vette e pareti altrimenti riservate a scalatori esperti.
Questo impianto di sicurezza fisso genera però un effetto psicologico ben documentato: la presenza del cavo trasmette una falsa sensazione di controllo totale. Chi cammina imbragato e agganciato al cavo tende a sottovalutare l’esposizione, la fatica accumulata e le proprie reali capacità tecniche, soprattutto nei tratti più lunghi o quando il meteo cambia improvvisamente.
Il problema non è la ferrata in sé, che resta statisticamente più sicura dell’alpinismo classico su roccia libera. Il problema è che viene spesso affrontata con la stessa leggerezza di un’escursione qualunque, senza considerare che si tratta comunque di un terreno verticale, esposto e potenzialmente pericoloso in caso di errore, caduta di sasso o malore.
Via ferrata, rischi e infortuni: cosa dicono davvero i numeri
I dati del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico (CNSAS) permettono di guardare oltre la percezione soggettiva e vedere cosa succede davvero in montagna.
Nel 2024 il CNSAS ha effettuato 12.063 missioni di soccorso, assistendo 11.789 persone, con 466 decessi in ambiente montano, speleologico e impervio in tutta Italia. Guardando alle cause specifiche, la caduta o scivolata resta il fattore scatenante più frequente (oltre il 43% degli interventi), seguita dall’incapacità nell’affrontare il percorso intrapreso e dal malore improvviso.
A livello regionale, dove i dati sono disaggregati per tipo di attività, il quadro si fa più preciso: nel report 2024 del Soccorso Alpino Veneto, l’escursionismo resta l’attività più coinvolta (55,7% delle persone soccorse), seguito dallo sci in pista (7,4%) e dalle vie ferrate, che pesano per il 5,5% degli interventi totali. Una percentuale che può sembrare piccola, ma che va letta insieme a un altro dato: nello stesso report, le cause legate a mancata preparazione fisica, perdita di orientamento e incapacità di proseguire rappresentano il 30% dei soccorsi, in leggero aumento rispetto all’anno precedente.
Un quadro simile emerge da uno studio epidemiologico condotto su climber di via ferrata nelle Alpi europee (Küpper et al., 2024, pubblicato su Health Promotion & Physical Activity), basato su 391 questionari raccolti in due località alpine. Tra i risultati più rilevanti:
- solo il 52% degli intervistati indossava casco e guanti durante la salita;
- meno del 25% dichiarava una preparazione fisica adeguata al percorso scelto;
- il 28,1% non aveva alcuna formazione di primo soccorso;
- lo sfinimento è risultato la causa più comune di richiesta di intervento durante la salita.
Il punto centrale è questo: la ferrata non è pericolosa per il cavo che la protegge, ma per il modo in cui viene affrontata. Sottovalutare il dislivello, partire senza attrezzatura adeguata o senza allenamento, o intraprendere un percorso oltre le proprie capacità tecniche sono i veri fattori di rischio, non la disciplina in sé.
Corso di via ferrata e attrezzatura: cosa serve davvero
Affrontare una via ferrata senza attrezzatura tecnica specifica, o con attrezzatura impropria, è una delle cause più comuni di incidente grave, anche su percorsi classificati come facili.
L’attrezzatura minima indispensabile comprende:
| Attrezzatura | Funzione |
|---|---|
| Imbragatura da ferrata | Distribuisce il carico in caso di caduta e ancora il set da ferrata |
| Set da ferrata con dissipatore di energia | Assorbe l'energia di una caduta, riducendo drasticamente il carico sul corpo e sull'ancoraggio |
| Casco da montagna | Protegge da urti e dalla caduta di sassi, anche provocati da chi cammina più in alto |
| Guanti da ferrata | Proteggono le mani dal cavo d'acciaio e migliorano la presa |
| Scarpe da avvicinamento o scarponcini con suola tecnica | Garantiscono aderenza su roccia e staffe metalliche |
| Zaino compatto | Non deve sbilanciare né limitare i movimenti sui tratti verticali |
Un errore diffuso è considerare sufficiente una semplice imbragatura e un moschettone qualsiasi: il set da ferrata omologato con dissipatore di energia è l’elemento che davvero fa la differenza in caso di caduta, perché riduce l’arresto brusco che altrimenti scaricherebbe un impatto pericoloso sulla schiena e sugli organi interni.
Per chi si avvicina per la prima volta a questa disciplina, un corso di via ferrata organizzato da guide alpine certificate o dal Club Alpino Italiano (CAI) è il modo più sicuro per imparare a usare correttamente l’attrezzatura, riconoscere i segnali di stanchezza e gestire l’esposizione psicologica, prima di affrontare un percorso in autonomia.
Via ferrata per principianti: come iniziare in sicurezza
Le vie ferrate sono classificate con una scala di difficoltà che va, generalmente, da A (facile, adatta a escursionisti con un minimo di esperienza) a F (estremamente difficile, riservata ad alpinisti esperti). Per chi è alla prime esperienze, alcune regole pratiche fanno davvero la differenza:
- Scegliere un percorso di grado A o B, verificando dislivello, lunghezza e tempo di percorrenza stimato prima di partire.
- Partire sempre con una guida alpina o accompagnati da chi ha esperienza, almeno per le prime uscite.
- Controllare le previsioni meteo e rinunciare in caso di temporali previsti: la roccia bagnata riduce l’aderenza e i cavi metallici diventano un rischio in caso di fulmini.
- Valutare onestamente la propria condizione fisica, considerando che la fatica accumulata è tra le prime cause di errore e di richiesta di soccorso.
- Non affrontare il percorso in solitaria se non si ha già esperienza consolidata su quel grado di difficoltà.
- Verificare data di installazione e stato del cavo, informandosi su eventuali segnalazioni di manutenzione presso rifugi o siti ufficiali del territorio.
La sicurezza in via ferrata, soprattutto per i principianti, dipende molto più dalla preparazione prima della salita che dall’attrezzatura fissa lungo il percorso.
Assicurazione via ferrata: cosa copre Multisport
Anche seguendo tutte le precauzioni, un incidente durante una via ferrata può capitare: una caduta di sasso, uno scivolamento su un tratto bagnato, un malore improvviso. In questi casi una assicurazione via ferrata dedicata fa la differenza tra affrontare un imprevisto in autonomia o restare esposti a costi imprevisti, anche molto elevati (basti pensare al costo di un intervento in elicottero).
Multisport di 24hassistance (Axeria IARD S.A., edizione Ottobre 2025) copre le attività sportive amatoriali, via ferrata inclusa, con le seguenti garanzie sempre incluse nella polizza:
| Garanzia | Massimale | Note |
|---|---|---|
| Responsabilità civile verso terzi (danni a persone) | 500.000 € | Scoperto 10%, minimo 250 € |
| Responsabilità civile verso terzi (danni a cose) | 50.000 € | Scoperto 10%, minimo 250 € |
| Spese di ricerca, soccorso e salvataggio | 25.000 € | Copre anche il soccorso in elicottero se reso necessario dalle condizioni di salute |
| Spese mediche d'urgenza | 1.500 € | Entro 24 ore dall'infortunio |
| Rimborso abbonamenti, lezioni o noleggio attrezzatura non goduti | 2.000 € | In caso di infortunio certificato che impedisce l'attività |
| Accompagnatore durante il ricovero | Costo intero | Viaggio per chi assiste l'assicurato |
| Rientro sanitario | Costo del trasporto | Mezzo scelto in base alla gravità |
| Consulto ortopedico specialistico | Incluso | Teleconsulto con medici convenzionati |
| Trasporto salma | 1.500 € | In caso di decesso durante l'attività |
A queste si aggiunge, come garanzia opzionale con premio aggiuntivo, la copertura furto totale e danno totale dell’attrezzatura sportiva (massimale minimo 200 €, massimo 1.000 €, scoperto 20% con minimo 100 €): utile per chi ha investito in un set da ferrata, imbragatura e casco di fascia alta.
Un punto centrale per chi pratica via ferrata è proprio la garanzia spese di ricerca, soccorso e salvataggio: in caso di intervento del Soccorso Alpino, spesso con elicottero, i costi possono superare facilmente le migliaia di euro se il servizio non è gratuito nella zona in cui ci si trova. Avere questa copertura attiva evita di scoprirlo nel momento peggiore.
Cosa non copre l’assicurazione via ferrata
Nota di trasparenza editoriale: questa sezione riporta le esclusioni generali della polizza Multisport così come indicate nel Set Informativo Axeria (Art. 1.2), verificate rispetto alla via ferrata. Nessuna esclusione specifica si applica a questa disciplina, ma è corretto informare il lettore sui limiti generali della copertura.
La polizza Multisport, come qualsiasi assicurazione sportiva, ha dei limiti. Restano esclusi dalla copertura, tra gli altri:
- alpinismo di alta montagna oltre i 6.000 metri (non riguarda le vie ferrate italiane, tutte a quote inferiori);
- attività per cui è necessario un permesso o una licenza obbligatoria per legge (non è il caso della via ferrata, che non richiede alcuna licenza);
- atti intenzionali, dolo o colpa grave dell’assicurato;
- uso di alcol, droghe o farmaci non prescritti;
- inosservanza delle norme di legge o dei divieti delle autorità locali.
In sintesi: la via ferrata, praticata a livello amatoriale, rientra pienamente tra le attività coperte da Multisport, senza eccezioni specifiche legate alla disciplina.
Come attivare la polizza Multisport
La polizza Multisport può essere acquistata online, in pochi minuti, oppure direttamente presso le casse degli impianti di risalita convenzionati. È disponibile nelle formule Individuale, Famiglia o Gruppo, con validità giornaliera, plurigiornaliera o annuale: una flessibilità pensata per chi pratica via ferrata solo in occasione di una gita o di una vacanza in montagna, così come per chi la frequenta con continuità durante tutta la stagione.
Prima di partire per la prossima uscita, vale la pena verificare quale formula si adatta meglio alle proprie abitudini in montagna e attivare la copertura con qualche giorno di anticipo.
Vuoi affrontare la tua prossima via ferrata sapendo di essere coperto in caso di imprevisto?
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Domande frequenti
La via ferrata è più pericolosa del trekking normale?
Serve un corso per fare la prima via ferrata?
Cosa succede se il set da ferrata non ha il dissipatore di energia?
L'assicurazione Multisport copre il soccorso in elicottero?
R:
Quanto costa un intervento del Soccorso Alpino se non si è coperti?
Qual è la via ferrata più adatta per iniziare?
L'assicurazione copre anche i familiari?
Cosa NON copre l'assicurazione via ferrata?
Aggiungi la garanzia opzionale furto e danno totale dell’attrezzatura sportiva alla tua polizza Multisport.