Se pratichi kitesurf, probabilmente ti sei già sentito dire che “ci vuole l’assicurazione RC”. Ma è davvero obbligatoria per legge? E se sì, dove, quando e in base a quale norma?
La risposta non è semplice come sembra. In Italia non esiste un obbligo nazionale unico per l’assicurazione RC kitesurf: la materia è regolata da un mosaico di ordinanze locali emesse dalle Capitanerie di Porto, da alcune regolamentazioni comunali e, in certi casi, dalle normative federali. Il risultato è che a pochi chilometri di distanza le regole possono cambiare radicalmente.
Questo articolo ti aiuta a capire quando la polizza RC kitesurf è obbligatoria in Italia, quali sono le regioni più “severe”, e cosa succede quando l’obbligo non esiste ma il rischio rimane comunque molto reale.
Esiste un obbligo nazionale di RC per il kitesurf?
In Italia non esiste una legge nazionale che imponga in modo uniforme l’obbligo di assicurazione RC per chi pratica kitesurf. Questo distingue il kitesurf dallo sci da discesa, per cui il Decreto Legge n. 40/2021 ha introdotto un obbligo specifico su tutto il territorio nazionale.
Per il kitesurf, la disciplina dipende dalla fonte che regolamenta l’accesso alle acque: il Codice della Navigazione e i relativi regolamenti attuativi attribuiscono alle Capitanerie di Porto il potere di emettere ordinanze di sicurezza per le acque di loro competenza. È in questo quadro che molte Capitanerie hanno introdotto, nel tempo, obblighi specifici per le attività su acqua con attrezzatura aerea, tra cui appunto il kitesurf.
Il risultato è che l’obbligo, quando esiste, non nasce da una norma nazionale bensì da un’ordinanza locale. E questo spiega la frammentazione che chiunque voglia praticare kitesurf in modo itinerante si trova ad affrontare.
Chi emette le ordinanze e cosa possono imporre
Le Capitanerie di Porto (dipendenti dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, attraverso il Comando Generale del Corpo delle Capitanerie) hanno competenza sulle acque marittime. Possono emettere ordinanze che regolamentano:
- le zone in cui il kitesurf è consentito o vietato
- le distanze minime dalla riva e dai bagnanti
- la necessità di disporre di una polizza RC per accedere alle acque di competenza
- le fasce orarie e le condizioni meteo in cui è possibile praticare
Le ordinanze possono variare ogni anno, vengono pubblicate sui siti ufficiali delle Capitanerie e hanno valore vincolante: violarle espone a sanzioni amministrative e, in caso di incidente, a conseguenze legali potenzialmente gravi in assenza di copertura assicurativa.
Per le acque interne (laghi, fiumi), la competenza è invece delle Province o delle Regioni, che possono emanare regolamenti propri. Anche in questo caso, l’obbligo assicurativo, quando previsto, è di fonte locale.
La situazione regione per regione
La tabella seguente rappresenta un quadro orientativo della situazione nelle principali regioni italiane dove il kitesurf è diffuso. Poiché le ordinanze vengono aggiornate con cadenza annuale, ti raccomandiamo di verificare sempre la situazione aggiornata presso la Capitaneria di Porto di competenza prima di ogni sessione.
| Regione | Zone principali | RC richiesta da ordinanza? | Note |
|---|---|---|---|
| Sardegna | Porto Pollo, Santa Margherita di Pula, Chia | Sì, in molte zone | Alcune ordinanze locali e spot organizzati richiedono polizza RC attiva |
| Sicilia | Marsala, Mazara del Vallo, Alcamo Marina | Sì, in diverse aree | Capitanerie di Porto di Trapani e Palermo hanno emesso ordinanze specifiche |
| Puglia | Taranto, Otranto, Torre Lapillo | Variabile per zona | Alcuni comuni richiedono RC per accesso a spot convenzionati |
| Toscana | Follonica, Castiglione della Pescaia, Orbetello | Variabile per zona | Presenza di zone kite ufficiali con regolamentazione propria |
| Veneto / Friuli | Lago di Garda, laguna di Marano | Sì per il Garda (acque interne) | Regolamento provinciale del Garda impone RC per sport acquatici con attrezzatura aerea |
| Calabria | Capo Colonna, Crotone | Variabile | Capitaneria di Crotone ha emesso in passato ordinanze con obbligo RC |
| Lazio | Tor San Lorenzo, Sabaudia | Parzialmente | Alcune spiagge con spot ufficiali richiedono polizza |
| Liguria | Lavagna, Alassio | Limitato | Meno spot strutturati; controlli meno frequenti |
Anche dove l’obbligo non è formalmente scritto in un’ordinanza, molti lidi e spot privati richiedono autonomamente la prova di una copertura RC come condizione per accedere all’area attrezzata. In pratica, farsi trovare senza polizza è sempre un rischio, normativo o meno.
Kitesurf e FIV: quando la tesserazione federale comporta obblighi assicurativi
Un aspetto spesso sottovalutato riguarda il kitesurf praticato nell’ambito della Federazione Italiana Vela (FIV), che dal 2020 ha incorporato il kitesurf come disciplina ufficiale.
Chi si tessera con la FIV riceve, insieme alla tessera, una copertura RC federale. Ma questo apre anche un altro tema: per chi partecipa a gare o eventi FIV, la polizza federale è obbligatoria per legge come condizione di accesso alla competizione.
Questo ha un impatto diretto sulla valutazione di una polizza sportiva come Multisport di 24hassistance. Il Set Informativo Axeria (edizione ottobre 2025, art. 1.2) prevede tra i rischi esclusi le attività sportive per le quali è necessaria una polizza assicurativa obbligatoria per legge. Ne consegue che, nel contesto di attività agonistiche FIV dove l’assicurazione federale è obbligatoria per legge, Multisport non è lo strumento assicurativo indicato: la copertura federale resta la garanzia primaria richiesta.
Multisport rimane invece adatto al kitesurfer amatoriale non tesserato FIV, oppure al tesserato FIV che vuole una copertura aggiuntiva per le sessioni non agonistiche.
RC kitesurf obbligatoria vs RC kitesurf volontaria: qual è la differenza?
Capire la distinzione è importante per non commettere errori di valutazione.
La RC obbligatoria è quella imposta da una norma di legge o da un’ordinanza della Capitaneria: la sua assenza in quelle circostanze è un illecito amministrativo e potrebbe rendere più difficile la tutela legale in caso di sinistro. In questo caso la polizza federale (FIV) o quella richiesta dalla Capitaneria diventa il requisito minimo da soddisfare.
La RC volontaria è invece una copertura che il kitesurfer sceglie autonomamente per tutelarsi, indipendentemente dall’esistenza di un obbligo formale. Questo tipo di protezione è utile ovunque, anche dove nessuna ordinanza la impone, perché il rischio di causare danni a terzi esiste sempre: un incidente con un bagnante, una collisione con un altro kiter, un aquilone fuori controllo che colpisce qualcuno.
La RC volontaria non esonera dall’obbligo dove questo è previsto, ma ne copre le situazioni in cui l’obbligo non esiste e il danno sì.
Cosa copre una polizza RC sportiva per il kitesurf
Una polizza RC sportiva dedicata agli sport acquatici copre, in linea generale, i danni fisici involontariamente causati a persone terze e i danni materiali alle cose dei terzi durante la pratica sportiva.
Nel caso specifico della polizza Multisport di 24hassistance (sottoscritta da Axeria IARD S.A., Set Informativo ottobre 2025), la garanzia RC sportiva prevede:
- Massimale per danni a persone terze: 500.000 €
- Massimale per danni a cose di terzi: 50.000 €
- Scoperto: 10% del danno indennizzabile, con un minimo di 250 €
Oltre alla RC, Multisport include in ogni formula anche una serie di garanzie di assistenza in caso di infortunio dell’assicurato:
- rimborso dell’abbonamento, delle lezioni o del noleggio dell’attrezzatura non goduti per infortunio
- spese di ricerca, soccorso e salvataggio
- spese mediche d’urgenza (massimale 1.500 €)
- accompagnatore durante il ricovero
- rientro sanitario
- consulto ortopedico specialistico
Queste coperture sono incluse nella formula base e valgono in tutto il mondo per i cittadini italiani residenti in Italia, senza necessità di attivazioni aggiuntive.
Multisport di 24hassistance: quando è adatta al kitesurfer
Multisport copre il kitesurf come attività sportiva amatoriale non professionistica. Il prodotto è pensato per chi pratica sport in modo non agonistico, vuole proteggere sé stesso e le persone intorno da rischi e danni accidentali, e non è soggetto a un obbligo assicurativo federale specifico per quella disciplina.
Per il kitesurfer amatoriale, Multisport offre un equilibrio tra copertura RC, protezione personale in caso di infortunio e semplicità di gestione: si acquista online, è disponibile in formula giornaliera, plurigiornaliera o annuale, e vale per tutte le attività sportive incluse nella polizza, non solo per il kitesurf.
Se pratichi anche altri sport in acqua, in montagna o su neve, la stessa polizza ti copre, senza dover comprare più prodotti separati.
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Domande frequenti
La RC kitesurf è obbligatoria per legge in Italia?
Cosa succede se pratico kitesurf senza assicurazione RC e causo un danno a qualcuno?
Un tesserato FIV ha già la RC coperta?
Polizza giornaliera o annuale: cosa conviene per chi fa kitesurf?
Multisport copre anche i danni all'attrezzatura da kitesurf?
Le ordinanze delle Capitanerie cambiano ogni anno?
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