5 consigli per principianti: il nuoto

Tra coste, laghi e piscine in Italia le occasioni per nuotare non mancano. Ma anche se è una delle attività sportive più amate e praticate vanno comunque seguite alcune indicazioni per ottenere benefici psico-fisici e non limitarsi a “fare un tuffo”!

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Dopo esserci occupati qui della corsa per principianti, questa volta affrontiamo il nuoto, un’altra disciplina che chiunque può praticare, economica e utilissima per rimettersi (e mantenersi) in forma. Come nella corsa, anche in questa disciplina, la “testa”, la determinazione e la costanza sono elementi fondamentali per seguire un programma di allenamento, ottenere risultati apprezzabili ed evitare di stufarsi presto e abbandonare la piscina dopo poche vasche.

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Gli inizi

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Primo consiglio: evitare la didattica “fai da te”. Il nuoto è uno sport ad alta valenza coordinativa dove la tecnica ha una importanza pari, se non superiore, alle doti atletiche. Il principiante che non sa nuotare o quasi, è bene che si iscriva ad un corso di nuoto, per apprendere una buona tecnica di nuotata in tutti e 4 gli stili, o almeno in due per poter gestire al meglio un programma di allenamento. Buona cosa sarebbe per il principiante costruirsi una base aerobica con sport complementari (ciclismo e/o corsa), utile poi nel nuoto facilitando l’acquisizione di una buona tecnica.

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Quale obbiettivo?

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Una volta acquisita la tecnica possiamo allenarci da soli ma prima di tuffarci in una serie di allenamenti dobbiamo porci questa domanda. Qual è il nostro obbiettivo? Divertirci? Dimagrire? Staccare dal mondo per un po’? Sfogare le arrabbiature della giornata? Diventare dei campioni? E poi quante volte a settimana possiamo nuotare? Fondamentale è la continuità, almeno due (meglio tre) volte a settimana per un’oretta. Inoltre è bene allenarsi ogni giorno in modo diverso: un giorno lavorare sulla resistenza per le braccia, il secondo sulla tecnica per le gambe, il terzo sulla brillantezza, alternando qualcosa di molto piano a qualcosa di molto veloce. In totale in ogni sessione si dovrebbe nuotare per 2,5 km.

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Controlla il tuo fisico

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Niente bagno per tre ore dopo mangiato! Il vecchio consiglio non passa mai di moda e andrebbe sempre tenuto a mente, anche senza seguire questa tempistica un po’ esagerata… Il suggerimento è quello di mangiare leggero prima dell’allenamento e a sufficiente distanza da essere sicuri di aver digerito tutto, altrimenti mentre nuoti proverai la spiacevole sensazione di sentirti tornare tutto su. Tieni sotto controllo il fiato e la risposta muscolare del tuo organismo: se ti senti troppo stanco, fermati. Non forzare il fisico fino allo stremo: rischi solo crampi e malesseri. Scegli una vasca da 25 metri invece di una vasca olimpionica (50 metri) ti aiuterà: all’inizio il fisico non è preparato a sostenere uno sforzo prolungato e a livello mentale, fare più vasche stimolerà la voglia di continuare.

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L’allenamento

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Ogni sessione, qualunque sia lo stato di forma, dovrebbe essere suddivisa in tre fasi: una di riscaldamento, a ritmo più blando, una centrale, dal ritmo più sostenuto, e una defaticante, dove si recupera prima della fine della sessione. Dopo il riscaldamento fai un po’ di tavoletta e di pull buoy, e dopo passa ai misti: 4×75 dorso, 4×75 rana, 4×75 stile, ripetuti. E se ti restano ancora energie anche 2×25 delfino, con pausa in mezzo. L’obbiettivo è nuotare per più tempo possibile di fila senza pause. Per esempio 30 minuti di fila con un battito cardiaco costante e tecnicamente corretto.

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04_14_nuoto04Io nuoto da solo

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L’allenamento per il nuoto libero ha il grande vantaggio di lasciarti autonomo, di essere allenatore di te stesso. Impara ad ascoltare il tuo corpo, a staccare la mente da qualsiasi pensiero, sarà il beneficio maggiore e più immediato per qualsiasi praticante. A differenza della corsa consigliamo per il nuoto di praticarlo da soli, senza amici a farti compagnia. In due (o più) si rischia di sostare troppo a bordo vasca e le chiacchiere diventano una facile scusa per prendere fiato, rompere il ritmo, non seguire il programma che ti eri stabilito in testa.

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Il nuoto, dato l’ambiente in cui si svolge, è uno degli sport meno traumatici che si possono praticare in libertà, ma il rischio di infortuni non scompare mai del tutto (non c’è uno sport a zero infortuni). Quindi l’ultimo ma fondamentale consiglio è quello di sottoscrivere una polizza Multisport qui prima di tuffarti in piscina!

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